29 Maggio 2017
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San Marino Calcio
Il San Marino Calcio l'unica societ con sede nella Repubblica di San Marino autorizzata dalla FIGC a militare solamente nel campionato di calcio italiano.[1] Gioca le sue partite nello Stadio Olimpico di Serravalle.

I primi anni

Nel 1960 la Federcalcio sammarinese si assunse l'incarico di allestire una formazione sammarinese che potesse militare nel campionato italiano, dopo che nella stagione precedente era stata la Libertas-Tre Penne a giocare nelle divisioni italiane.

Nacque cos, nell'estate del 1960, la Societ Sportiva Serenissima che eredita dalla Libertas-Tre Penne i colori sociali, il bianco e l'azzurro e il primo campo da gioco, a Fiorentino.

La squadra parte dalla Seconda Categoria emiliana, poich in quel Comitato Regionale non esisteva ancora la Terza Categoria. Nel 1962 arriv gi la prima promozione, dopo il successo contro il Chiavicone di Forl.

Da S.S. Serenissima ad A.C. San Marino

Dal 1965 la Serenissima, che fino a quel momento era stata controllata e gestita dalla Federazione, pass in mano ad un gruppo di privati, a cui capo venne eletto l'industriale Carlo Tonolli.

Nel frattempo cambi anche il terreno di gioco: si pass infatti dallo stadio di Fiorentino a quello di Serravalle, che dal 1985 prende il nome di "Olimpico".

La presidenza pass al dottor Giancarlo Ghironzi, ex calciatore della Libertas, ma la societ retrocedette nel campionato di Promozione nel 1973.

La Serenissima e la Juvenes decisero allora di unire le loro forze e, con il beneplacito della Federazione, si unirono dando vita all'Associazione Calcio San Marino che partecip nel 1973-74 al campionato di Promozione.
La fondazione si rivel per fallimentare.

La scalata verso la Serie C

Nel 1985 inizi un ottimo periodo per la societ biancazzurra. Con l'allenatore Gabriele Lucchi in panchina e il presidente Germano De Biagi, la squadra centr tre promozioni in quattro anni che la portarono dalla Prima Categoria fino alla Serie C2. Nel 1987 i biancazzurri furono scavalcati in classifica dal Riccione, a campionato gi concluso per questioni disciplinari, ma la promozione arriv comunque l'anno successivo.

La societ cambi anche denominazione sociale passando da A.C. San Marino a San Marino Calcio, il nome attuale. Il primo campionato tra i professionisti fu fallimentare: i Titani arrivarono penultimi e retrocessero in Serie D.

Gli anni novanta

Negli anni novanta la societ biancazzurra milit nel campionato di Serie D, eccezion fatta per due campionati non consecutivi in Eccellenza, entrambi vinti dal San Marino (nell'ultimo alla guida dei Titani c'era Giampaolo Mazza, attuale commissario tecnico della Nazionale sammarinese).

Nella stagione 1999-00 la societ rinforz l'organico e l'affido a Sauro Trillini, ex allenatore del Sansepolcro. La squadra raggiunse la vetta, ma dopo alcune sconfitte scivol al quarto posto e il girone d'andata si concluse con la sconfitta a Fano, fatale per l'allenatore.

La squadra venne affidata allora a Franco Bonavita, che aveva gi vinto un campionato d'Eccellenza con i Titani. Nel girone di ritorno i Titani non conobbero la sconfitta (12 vittorie e 5 pareggi, 28 gol fatti ed 8 subiti) e cancellarano il distacco dalla capolista Renato Curi.

L'ultima giornata di campionato vide il successo del San Marino sul campo della Nuova Jesi, con una rete di Iganzio Damato nei minuti conclusivi: i Titani vinsero il campionato (+ 2 sul Renato Curi) e poterono ritornare fra i professionisti.

Gli anni duemila

Nella stagione 2000-01 il San Marino, guidato in panchina da Franco Bonavita prima e Mirko Fabbri dopo, chiude il campionato in 10 posizione, totalizzando 44 punti (11 vittorie, 11 pareggi). La stagione successiva i Titani dell'allenatore Romeo Azzali arrivano in 6 posizione, mancando per poco i play-off, con 54 punti.
Anche in quest'annata Andrea Tedeschi il miglior marcatore dei biancazzurri: per lui 11 centri (9 reti nella stagione precedente).

Nella stagione 2003-04 il San Marino, con in panchina Gabriele Morganti, Claudio Regno ed infine Massimo Morgia, centrano la 4 posizione, grazie ad un ottimo girone di ritorno, e per la prima volta partecipano agli spareggi promozione.
I Titani abbandonano per il sogno C1 gi in semifinale, cedendo 3-2 nella partita di ritorno con il Gualdo (l'andata fu vinta dai biancazzurri per 1-0, ma pass il turno la formazione umbra grazie al miglior piazzamento in classifica).

Nel 2004-05 i biancazzurri centrano nuovamente la 4 posizione ed i play-off dopo esser stati anche in testa al campionato. Ai play-off i Titani si arrendono nuovamente in semifinale: 2-1 e 0-2 i punteggi contro la Cisco Roma.

Nell'estate 2005, tuttavia, grazie anche all'impegno di societ e Federazione, il San Marino viene ripescato in Serie C1 al posto delle molte squadre fallite. I Titani arrivano perci per la prima volta nella terza divisione del calcio professionistico italiano. Il campionato per, complice anche lo scarso periodo disponibile per i trasferimenti dopo la conferma del ripescaggio, tutt'altro che semplice. Il San Marino chiude al penultimo posto e deve passare per i play-out per poter restare nella serie appena conquistata.

Nella gara d'andata contro la Pro Sesto il San Marino s'impone per 1-0 grazie ancora a Federico Piovaccari, autore del gol, e al portiere Roberto Colombo, che ha parato l'ennesimo rigore della stagione. Proprio il bomber varesino e il portiere brianzolo sono stati tra i migliori biancazzurri della stagione, insieme al capitano Mirko Taccola e l'altro attaccante Alberto Villa.
Nella fondamentale partita di ritorno, i Titani, che non potevano permettersi di perdere, riescono a pareggiare 0-0 allo stadio Breda e ottengono la permanenza in C1.

Nella stagione 2006-07 il San Marino stato inserito nel girone sud insieme al Ravenna, fatto che ha suscitato alcune polemiche, soprattutto nell'ambiente giallorosso.

Nel mese di dicembre del 2006, Werther Cornieti ha lasciato la carica di presidente per le presunte polemiche e critiche nei suoi riguardi sollevate durante una trasmissione sportiva. L'incarico stato affidato all'imprenditore sammarinese Daniele De Luigi. Da marzo 2009 a giugno 2010 il nuovo presidente del club biancazzurro stato l'imprenditore Claudio Petronici per poi passare la mano all'imprenditore Germano De Biagi. L'11 luglio 2011 De Biagi lascia la carica di presidente che viene acquisita dall'imprenditore riminese Danilo Pretelli operante nel campo dell'edilizia, che a sua volta abbandona la presidenza del Real Rimini Football Club concessagli in affitto nella stagione 2010/11. Germano De Biagi rimane comunque nell'organigramma societario assumendo il ruolo di amministratore delegato. Alla fine della stagione 2011-2012 con il secondo posto maturato, il San Marino Calcio ritorna in terza serie dopo 5 anni di assenza.

Il 7 giugno 2013 le quote societarie sono cedute e il nuovo C.D. A. nomina presidente Luca Mancini ex direttore generale del Cesena e scelto come nuovo allenatore Fernando Jos de Argila Irurita.

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