22 Ottobre 2020
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FAVOLA DIAWARA

16-02-2017 16:05 - News Generiche
In questi giorni, alla vigilia di una partita di gran prestigio, valevole per l´andata degli ottavi di finale di Champions League, Real Madrid vs Napoli, le testate giornalistiche italiane hanno parlato della favola Diawara; the day after, dopo aver giocato tutti e 90 i minuti, in uno stadio, il Bernabeu, gremito di pubblico e sotto gli occhi di migliaia di persone, vi raccontiamo l´inizio di questa storia, fatta non solo di calcio ma di affetto, dedizione, sacrificio, curiosità, umanità che legherà sempre il San Marino Calcio ad Amadou Diawara.
Arrivò in Italia dalla Guinea il 1 maggio del 2014, gli occhi smarriti di chi si lascia la famiglia, gli amici, gli affetti alle spalle e rischia tutto o forse niente di ciò che ha, per provare a fare un salto nel vuoto, in una terra sconosciuta ma calcisticamente ambita, come l´Italia. Il Presidente Luca Mancini con il vero scopritore Robert Visan, credono che il ragazzo, non ancora diciassettenne, abbia del gran talento sportivo e bisogna subito mettersi al lavoro per risolvere la parte burocratica per il tesseramento. In attesa che ciò avvenga, Diawara si aggrega alla rosa della "Berretti" e partecipa a qualche torneo estivo. Subito dopo, va in ritiro con la prima squadra e durante una partitella con una rappresentativa locale, segna il suo primo goal. Non sa esattamente dove andare a festeggiare l´emozione che prova, corre sotto la rete, nel lato lungo del campo dove vede gente e uno su tutti Robert al quale si rivolge con una sorta di danza/preghiera. In società, tutti si prendono cura di lui, cercando di coccolarlo e farlo sentire al sicuro, nonostante la lontananza da casa e dalla sua famiglia. Partecipa alla serata di "Calcio d"Estate" organizzata ogni anno, dalla FSGC e quella sera, senza parlare una parola d´italiano, Giorgio Betti (conduttore della serata) fece a Diawara delle domande e lui, con un sorriso disarmante e gli occhi pieni di vita rispose : "je ne parle pas italien". Scoppiammo tutti a ridere e con un applauso, si rimise seduto. Nessuno avrebbe mai immaginato che il "diamante grezzo" che non parlava italiano, che non aveva ancora giocato una gara ufficiale, da lì a poco sarebbe diventato il "protagonista della favola". Esordì il 2 febbraio del 2015 al San Marino Stadium in notturna, contro la capolista Ascoli. Dal primo minuto mostrò una padronanza e una tecnica di gran giocatore, difficile da credere. Nel palmares di questo giocatore vero, il 02/02/15 rappresenta la nascita sportiva che a distanza di due anni, passando da Bologna a Napoli, lo vede impegnato contro una delle squadre più forti al mondo, giocare con la classe di una vero campione, nel "tempio del calcio internazionale". Noi vogliamo ricordarlo con qualche scatto che custodiamo gelosamente negli archivi del San Marino Calcio e fa parte della "favola Diawara" e con un monito ai giovani calciatori: "Credete sempre nei vostri sogni e osate", Diawara ne è la prova vivente.


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