22 Settembre 2018
Storia
San Marino Calcio
Il San Marino Calcio è l´unica società con sede nella Repubblica di San Marino autorizzata dalla FIGC a militare solamente nel campionato di calcio italiano.[1] Gioca le sue partite nello Stadio Olimpico di Serravalle.

I primi anni

Nel 1959 la Federcalcio sammarinese si assunse l´incarico di allestire una formazione sammarinese che potesse militare nel campionato italiano, dopo che nella stagione precedente era stata la Libertas-Tre Penne a giocare nelle divisioni italiane.

Nacque così, nell´estate del 1959, la Società Sportiva Serenissima che eredita dalla Libertas-Tre Penne i colori sociali, il bianco e l´azzurro e il primo campo da gioco, a Fiorentino.

La squadra parte dalla Seconda Categoria emiliana, poiché in quel Comitato Regionale non esisteva ancora la Terza Categoria. Nel 1962 arrivò già la prima promozione, dopo il successo contro il Chiavicone di Forlì.

Da S.S. Serenissima ad A.C. San Marino

Dal 1965 la Serenissima, che fino a quel momento era stata controllata e gestita dalla Federazione, passò in mano ad un gruppo di privati, a cui capo venne eletto l´industriale Carlo Tonolli.

Nel frattempo cambiò anche il terreno di gioco: si passò infatti dallo stadio di Fiorentino a quello di Serravalle, che dal 1985 prende il nome di "Olimpico".

La presidenza passò al dottor Giancarlo Ghironzi, ex calciatore della Libertas, ma la società retrocedette nel campionato di Promozione nel 1973.

La Serenissima e la Juvenes decisero allora di unire le loro forze e, con il beneplacito della Federazione, si unirono dando vita all´Associazione Calcio San Marino che partecipò nel 1973-74 al campionato di Promozione.
La fondazione si rivelò però fallimentare.

La scalata verso la Serie C

Nel 1985 iniziò un ottimo periodo per la società biancazzurra. Con l´allenatore Gabriele Lucchi in panchina e il presidente Germano De Biagi, la squadra centrò tre promozioni in quattro anni che la portarono dalla Prima Categoria fino alla Serie C2. Nel 1987 i biancazzurri furono scavalcati in classifica dal Riccione, a campionato già concluso per questioni disciplinari, ma la promozione arrivò comunque l´anno successivo.

La società cambiò anche denominazione sociale passando da A.C. San Marino a San Marino Calcio, il nome attuale. Il primo campionato tra i professionisti fu fallimentare: i Titani arrivarono penultimi e retrocessero in Serie D.

Gli anni novanta

Negli anni novanta la società biancazzurra militò nel campionato di Serie D, eccezion fatta per due campionati non consecutivi in Eccellenza, entrambi vinti dal San Marino (nell´ultimo alla guida dei Titani c´era Giampaolo Mazza, attuale commissario tecnico della Nazionale sammarinese).

Nella stagione 1999-00 la società rinforzò l´organico e l´affido a Sauro Trillini, ex allenatore del Sansepolcro. La squadra raggiunse la vetta, ma dopo alcune sconfitte scivolò al quarto posto e il girone d´andata si concluse con la sconfitta a Fano, fatale per l´allenatore.

La squadra venne affidata allora a Franco Bonavita, che aveva già vinto un campionato d´Eccellenza con i Titani. Nel girone di ritorno i Titani non conobbero la sconfitta (12 vittorie e 5 pareggi, 28 gol fatti ed 8 subiti) e cancellarano il distacco dalla capolista Renato Curi.

L´ultima giornata di campionato vide il successo del San Marino sul campo della Nuova Jesi, con una rete di Iganzio Damato nei minuti conclusivi: i Titani vinsero il campionato (+ 2 sul Renato Curi) e poterono ritornare fra i professionisti.

Gli anni duemila

Nella stagione 2000-01 il San Marino, guidato in panchina da Franco Bonavita prima e Mirko Fabbri dopo, chiude il campionato in 10ª posizione, totalizzando 44 punti (11 vittorie, 11 pareggi). La stagione successiva i Titani dell´allenatore Romeo Azzali arrivano in 6ª posizione, mancando per poco i play-off, con 54 punti.
Anche in quest´annata è Andrea Tedeschi il miglior marcatore dei biancazzurri: per lui 11 centri (9 reti nella stagione precedente).

Nella stagione 2003-04 il San Marino, con in panchina Gabriele Morganti, Claudio Regno ed infine Massimo Morgia, centrano la 4ª posizione, grazie ad un ottimo girone di ritorno, e per la prima volta partecipano agli spareggi promozione.
I Titani abbandonano però il sogno C1 già in semifinale, cedendo 3-2 nella partita di ritorno con il Gualdo (l´andata fu vinta dai biancazzurri per 1-0, ma passò il turno la formazione umbra grazie al miglior piazzamento in classifica).

Nel 2004-05 i biancazzurri centrano nuovamente la 4ª posizione ed i play-off dopo esser stati anche in testa al campionato. Ai play-off i Titani si arrendono nuovamente in semifinale: 2-1 e 0-2 i punteggi contro la Cisco Roma.

Nell´estate 2005, tuttavia, grazie anche all´impegno di società e Federazione, il San Marino viene ripescato in Serie C1 al posto delle molte squadre fallite. I Titani arrivano perciò per la prima volta nella terza divisione del calcio professionistico italiano. Il campionato però, complice anche lo scarso periodo disponibile per i trasferimenti dopo la conferma del ripescaggio, è tutt´altro che semplice. Il San Marino chiude al penultimo posto e deve passare per i play-out per poter restare nella serie appena conquistata.

Nella gara d´andata contro la Pro Sesto il San Marino s´impone per 1-0 grazie ancora a Federico Piovaccari, autore del gol, e al portiere Roberto Colombo, che ha parato l´ennesimo rigore della stagione. Proprio il bomber varesino e il portiere brianzolo sono stati tra i migliori biancazzurri della stagione, insieme al capitano Mirko Taccola e l´altro attaccante Alberto Villa.
Nella fondamentale partita di ritorno, i Titani, che non potevano permettersi di perdere, riescono a pareggiare 0-0 allo stadio Breda e ottengono la permanenza in C1.

Nella stagione 2006-07 il San Marino è stato inserito nel girone sud insieme al Ravenna, fatto che ha suscitato alcune polemiche, soprattutto nell´ambiente giallorosso.

Nel mese di dicembre del 2006, Werther Cornieti ha lasciato la carica di presidente per le presunte polemiche e critiche nei suoi riguardi sollevate durante una trasmissione sportiva. L´incarico è stato affidato all´imprenditore sammarinese Daniele De Luigi. Da marzo 2009 a giugno 2010 il nuovo presidente del club biancazzurro è stato l´imprenditore Claudio Petronici per poi passare la mano all´imprenditore Germano De Biagi. L´11 luglio 2011 De Biagi lascia la carica di presidente che viene acquisita dall´imprenditore riminese Danilo Pretelli operante nel campo dell´edilizia, che a sua volta abbandona la presidenza del Real Rimini Football Club concessagli in affitto nella stagione 2010/11. Germano De Biagi rimane comunque nell´organigramma societario assumendo il ruolo di amministratore delegato. Alla fine della stagione 2011-2012 con il secondo posto maturato, il San Marino Calcio ritorna in terza serie dopo 5 anni di assenza.

Il 7 giugno 2013 le quote societarie sono cedute e il nuovo C.D. A. nomina presidente Luca Mancini ex direttore generale del Cesena e scelto come nuovo allenatore Fernando José de Argila Irurita.

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